23 maggio 2025, nel Giardino dei Giusti di Modica tre ulivi per ricordare Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro: il messaggio di legalità dell’Istituto Comprensivo Santa Marta – Emanuele Ciaceri
In occasione della Giornata della Legalità e dell’anniversario della strage di Capaci, l’Istituto Comprensivo “Santa Marta – Emanuele Ciaceri” di Modica ha dato vita a una cerimonia carica di significato, piantando tre ulivi nel Giardino dei Giusti della città. Gli alberi sono stati dedicati agli uomini della scorta del giudice Giovanni Falcone: Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, caduti con lui e con la moglie, Francesca Morvillo, in uno degli attentati mafiosi più tragici della storia italiana.
L’iniziativa ha coinvolto attivamente gli alunni della scuola dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado, dando vita a un momento corale fatto di musica, parole e memoria. Uno dei momenti più intensi è stato la lettura del discorso che Paolo Borsellino pronunciò ai funerali di Falcone, un simbolo potente di dolore e impegno civile; a seguire la recita della poesia di Alda Merini dedicata al magistrato, un omaggio poetico che ha saputo toccare le corde più profonde dell’animo. L’esibizione musicale degli alunni del plesso Sant’Elena è stata curata dalla professoressa Laura Colombo; l’interpretazione danzata e recitata della canzone di Simone Cristicchi, “Chiedetelo agli alberi”, a cura di genitori e alunni del plesso Piano Ceci e del plesso Ciaceri, ha completato il quadro emotivo e simbolico della giornata.
“Chiedete agli alberi come si fa a stare forti, chiedete alle allodole come si fa a restare umili e liberi” è risuonato tra gli ulivi, diventando un vero e proprio manifesto della giornata.
Il messaggio lanciato dai ragazzi è stato chiaro: le radici della giustizia e dell’onestà sono ciò che rende forti, come gli alberi; la libertà è un volo leggero ma coraggioso, come quello delle allodole; la pace è un bisogno universale, rappresentato dagli ulivi piantati, simbolo della Sicilia e della speranza.
Gli alunni delle classi VE e VF del plesso 8 marzo, coordinati dalla maestra Rita Cascino, hanno indossato magliette bianche con la scritta “Quarto Savona Quindici”, il nominativo radio dell’auto della scorta saltata in aria il 23 maggio 1992 sull’autostrada A29 nei pressi di Capaci. Quel codice, diventato simbolo di coraggio e sacrificio, ha trovato nuova voce nei pensieri e nei messaggi di speranza letti dagli alunni, dedicati a Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.
Gli alunni del plesso Santa Marta hanno sfilato con sul petto le lettere delle parole “Legalità, Giustizia, Pace”, i bambini della scuola dell’infanzia, coordinati dalla maestra Mirella Spadaro, hanno consegnato piume bianche, simbolo di purezza, leggerezza e speranza, mentre gli studenti del plesso Ciaceri hanno danzato con nastri bianchi ai polsi, che al termine dell’esibizione sono stati appesi all’albero, a testimoniare l’impegno a lasciar traccia di un messaggio di pace e libertà.
Il momento culminante della giornata è stato la piantumazione dei tre ulivi, avvenuta con la partecipazione di tutti gli studenti.
La referente per la legalità dell’Istituto, prof.ssa Stefania Zacco, ha evidenziato l’importanza che i giovani prendano posizione, si assumano responsabilità e si sentano protagonisti attivi di un mondo che ha bisogno del contributo di ciascuno per essere “più bello, più vero, più giusto”; la dirigente scolastica, prof.ssa Grazia Basile, ha sottolineato il valore della memoria e dell’esempio; il vicesindaco Saro Viola è intervenuto ricordando l’importanza di manifestazioni di questo tipo, mentre la presidente del Consiglio d’Istituto Anna Gugliotta ha portato il saluto di tutti i genitori.
Una cerimonia semplice, ma intensa e profondamente partecipata. Un progetto educativo e simbolico che ha coinvolto tutta la comunità scolastica, dai più piccoli dell’infanzia agli studenti più grandi della secondaria, con la consapevolezza che la legalità si costruisce ogni giorno, anche – e soprattutto – partendo dai banchi di scuola.
Un sentito ringraziamento va a tutti coloro che hanno reso possibile l’evento e sono stati presenti: il vicesindaco Viola, l’assessore Cannizzaro, il maresciallo Stella della Guardia di Finanza di Modica, il luogotenente Agosta dell’Arma dei Carabinieri di Modica, l’assessore Antoci e il consigliere Roccasalvo, e infine Giovanni Liberatore, presidente del LIONS, che ha generosamente donato i tre ulivi.
Un grazie particolare agli operai dell’Agesco, che hanno lavorato per rendere fruibile e accogliente la zona del Giardino dei Giusti, mantenendola pulita e offrendo il loro supporto ai bambini durante la piantumazione.
Grazie, infine, ma non per ultime, al sindaco Maria Monisteri per avere sostenuto l’evento e alla dirigente scolastica Grazia Basile, perché con la sua forza e la sua passione dona alla comunità scolastica e non solo, momenti che restano nel cuore di ognuno.
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