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“La scuola è in ottima salute e guarda al futuro”

L’Istituto Comprensivo “Santa Marta – Emanuele Ciaceri” di Modica risponde alle critiche: “La scuola è in ottima salute e guarda al futuro”

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MODICA, 16 Settembre 2025 – L’Istituto Comprensivo “Santa Marta – Emanuele Ciaceri” rompe il silenzio e risponde alle recenti polemiche che hanno messo in discussione la stabilità e la qualità della sua offerta formativa. In una nota ufficiale, la Dirigente Scolastica, Grazia Basile, ha voluto fare chiarezza su alcuni punti che, secondo la scuola, sono stati oggetto di informazioni imprecise.

La Basile sottolinea come la scuola stia vivendo un momento di crescita e che la sua posizione nel cuore del centro storico di Modica sia un punto di forza e non di debolezza. “Il radicamento nel cuore della città rappresenta un valore aggiunto che continua a caratterizzare il nostro Istituto e a renderlo unico,” si legge nella nota. La riorganizzazione delle classi della scuola secondaria, con l’unificazione presso l’unica sede “Emanuele Ciaceri”, viene presentata non come un ridimensionamento, ma come una mossa strategica per favorire una maggiore integrazione tra gli studenti e ottimizzare la didattica. La decisione, inoltre, si inserisce in una visione più ampia: la creazione di un nuovo polo scolastico nel centro storico, che includa anche il Liceo Classico e il Liceo Musicale.

La Dirigente Basile ha voluto fugare ogni dubbio sulla sorte del plesso “Santa Marta”, precisando che la sede non sarà chiusa, ma continuerà a essere un punto nevralgico per le attività pomeridiane, i laboratori e l’attività degli uffici amministrativi. Rimarranno attive anche la scuola primaria e dell’infanzia. “La nostra scuola è in ottima salute,” afferma la Dirigente, ribadendo l’impegno dell’istituto nel garantire un percorso formativo di qualità, basato sull’inclusione, l’innovazione didattica e la centralità degli studenti.

Infine, l’Istituto ha espresso “sincero rammarico” per la situazione che riguarda la scuola di Santa Teresa, alla quale è stato “erroneamente accomunato”. La Dirigente Basile ha precisato che la problematica di quel plesso ha una natura “più sociale e politica che strettamente scolastica”, sottolineando che l’Istituto non ha mai tratto vantaggio dalla sua difficoltà.